Anna Karenina #classicidaleggere alla riscoperta della letteratura russa

14 Settembre 2013
anna karenina

Tutte le famiglie felici si assomigliano fra loro, ogni famiglia infelice è infelice a suo modo

Anna Karenina è un grande classico.. talmente grande che forse spaventa un po’.. ma come tutti i romanzi russi che ho divorato, è avvincente, romantico, commovente ed imperdibile!

Anna Karenina è la storia di una donna che si perde nella scelta fra le convenzioni sociali e le ragioni del cuore..

Se vi state chiedendo se non mi stia confondendo con la trama di Dirty Dancing, vi assicuro di no, ho letto questo romanzo 3 volte!

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Tolstoij
wikipedia.org

Tolstoij ha scritto Guerra e Pace..e scusate se è poco. IL romanzo russo per eccellenza, grandioso nella ricostruzione storica e nella ricchezza di personaggi.

Sbirciando la sua intricata biografia, ho capito perchè nelle sue opere emerga la ricerca incessante della purezza attraverso la natura.

In Anna Karenina Tolstoij sposta la sua attenzione sul microcosmo familiare, rendendolo una parabola universale.

Anna Karenina è un personaggio romantico nel senso proprio del termine. Lo sturm und drang (la tempesta e l’impeto) si agitano dentro lei. Madre affettuosa del piccolo Sereza, avuto dal marito Karenin, parte dalla gelida S Pietroburgo per raggiungere in treno una ancora più glaciale Mosca.

Da brava sorella vorrebbe convincere sua cognata Dolly a perdonare il tradimento di suo fratello Stiva. Perchè un divorzio, nell’alta società, non è tollerato..

Durante il soggiorno moscovita, Anna prende parte ad un ballo.. riuscite ad immaginare una location più romantica per incontrare il proprio destino? Anna Karenina incontrerà Aleksej Kirillovič Vronskij.. il suo destino appunto. Un ufficiale dell’esercito. Giovane, disinvolto, bellissimo.. molto diverso dall’anziano marito di Anna.

Non c’era bisogno di chiedergli perché fosse lì. Era certa, come fosse lui stesso a dirglielo, che era lì per essere dov’era lei.

da PensieriParole <http://www.pensieriparole.it/aforismi/uomini-e-donne/frase-191600?f=w:4868>

Anna Karenina vorrebbe resistere all’istinto di lasciarsi travolgere dall’amore sensuale, ma non riesce a negare a se stessa di essere perdutamente innamorata del giovane Ufficiale. E perde tutto:  Anna non può vivere una vita di apparenze, non tollera un matrimonio di facciata. Aspetta una bambina dall’amante. Rischia di morire di parto e il marito, nonostante la relazione  clandestina, la perdona, purchè lei smetta di vedere Vronskij.

Ma Anna fa quello che lei stessa aveva cercato di impedire alla cognata. Decide di abbandonare per sempre il marito Karenin. La società moscovita, che aveva sorriso delle scappatelle del fratello di Anna, non accetta che una donna possa lasciare suo marito per vivere con l’uomo che ama. Anna soffre terribilmente perchè non può più vedere il suo adorato figlio Sereza (quando si introduce di nascosto nella sua vecchia casa per rivedere suo figlio potrete a stento trattenere le lacrime ve lo assicuro)!

Anna è rifiutata dalla società in quanto adultera, mentre il suo Vronskij può tranquillamente continuare a partecipare ad occasioni mondane dalle quali Anna è bandita. La Karenina è folle di gelosia, esasperata dai continui affronti che deve subire, tormentata dal senso di colpa per avere abbandonato il suo primo figlio.

Colta dalla disperazione decide di mettere fine alle proprie sofferenze e si suicida, buttandosi sotto un treno. Terribile la consapevolezza della misera condizione di una suicida, che attende la morte e si pente, forse, all’ultimo momento.

keira_Knightley_Anna_Karenina

Keira Knightley Anna Karenina 2012

 

Ora, vi prego, non cominciate ad obiettare che la povera Anna avrebbe dovuto prevederlo: una donna che tradisce viene stigmatizzata dagli ‘altri’. Tolstoj non vuole dimostrare che il peccato porta alla rovina. La rovina di Anna è Anna stessa, perchè non ha il coraggio di vivere con serenità i propri sentimenti. Il giudizio ‘degli altri’ la soffoca, al punto da non riuscire a godere del privilegio di amare, ricambiata. Anna muore perchè non si da il diritto di esistere e di essere felice.

Se da una parte la donna è proprietà dell’uomo che sposa e ha il diritto-dovere di essere moglie e soprattutto madre, la donna non ha la forza di essere anche amante, di fronte alla ipocrita alta società russa e soprattutto  dinanzi a se stessa.

Lo trovo un romanzo moderno, affascinante, lacerante. Tolstoj è lo psicoterapeuta, che analizza i suoi personaggi e dà loro vita (psicanalizzando così anche noi lettori).

Sullo sfondo la sacra madre terra russa.

Greta Garbo Anna Karenina 1935

Meraviglioso, così come ho trovato bellissima la fotografia del film interpretato da Keira Knightley.

Le scene sono quelle di un teatro, in cui i protagonisti si muovono in un gioco di specchi che incanta, facendoci dimenticare, almeno per un pò, persino la divina Greta Garbo.

Che ne pensate degli scrittori russi?

 

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6 Comments

  • Reply Lady V 14 Settembre 2013 at 23:54

    Amo questo libro.
    L’hai descritto alla perfezione, ad eccezione della causa del suo suicidio che non mi trova completamente d’accordo… Sicuramente la disperazione e il senso di colpa le offuscano il giudizio, e molto, ma la gelosia la rende anche cieca ed egoista (per carità, in un certo senso anche giustamente visto che le è negata una vita e un rapporto normali e sereni) e il suo gesto finale è soprattutto una “ripicca” nei confronti di Vronskji al quale aveva minacciato di farla finita, ma non era stata presa sul serio…

    • Reply claudia 15 Settembre 2013 at 11:44

      Lady grazie per questo bel commento! mette in evidenza come ognuno di noi ‘viva’ ed interpreti la pagina scritta a proprio modo. il romanzo è grandioso ed ognuno di noi cerca di interpretare la figura di anna k. ma è un personaggio talemnte ben costruito, dalla psicologia così complessa che le nostre restano sempre interpretazioni. concordo con te nel dire che anna abbia qualcosa di infantile nel vivere le proprie relazioni. ti abbraccio a presto!

  • Reply S. Drama&Makeup 15 Settembre 2013 at 9:41

    Mi piacciono molto gli scrittori russi 🙂
    Anna Karenina è davvero un capolavoro, mi è piaciuto moltissimo.
    Però ho un inspiegabile odio per la protagonista, non so nemmeno io perché…

    • Reply claudia 15 Settembre 2013 at 11:40

      forse perchè per tutto il tempo una vorrebbe prenderla per le spalle e gridarle di smetterla di lagnarsi e di godersi la sua vita a prescindere da quello che gli altri possano dire. credo però che in quell’epoca non fossero molte le donne così risolte.. e sono convinta che la sua crisi sia dovuta soprattutto al distacco innaturale dal figlio. XD

  • Reply dina 15 Settembre 2013 at 22:15

    Scusa il ritardo!Ho letto Anna Karenina una sola volta ma mi e’ stata sufficiente per calarmi nella tragedia di questa donna appartenente ad una societa ‘ dei tempi passati ma purtroppo ancora moderna per come in alcuni casi vengono affrontate le situazioni affettive anche nella nostra societa’!Comunque e’un romanzo bellissimo della letteratura russa anche se per la sua trama e’meno corale rispetto ad altri ma la sua struggente tristezza unita ad un intenso romanticismo lasciano il segno nell’animo del lettore!

    • Reply claudia 15 Settembre 2013 at 23:20

      la penso come te.. è una figura estremamente attuale e romantica.

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