CARTA BBONA VS VUOTO A PERDERE

30 Maggio 2009

CARTA BBONA VS VUOTO A PERDERE

è finalmente arrivata l’estate: infatti piove tutti i we liberi mentre quando lavoro c’è sempre un sole incredibile

la casa è sempre piena di una bella luce: giallo sole o grigio japan. ascolto il tema di nuovo cinema paradiso.

“ci sono sempre voci di donne diverse ma nessuna che ti ami davvero”

carta bbona vs vuoto a perdere : i vuoti a perdere dilagano, sono ovunque. riempiono le mensole e i cassetti, si fanno strada fra i libri e i cd. sono nelle foto, fra le pagine dei diari, si nascondono fra i miei sandali con i tacchi alti.

seduta sul letto con il mio mac. ero una ragazzina. adesso ho 28 aa e non me ne sono accorta. lo giuro che sto cambiando: le cellule invecchiano e i neuroni maturano. prima che mi vengano le rughe ed i capelli bianchi, mi godo il mio sorriso i miei occhi verdi. le mani grandi le tette piccole. lo sport e i libri. i pod a palla. ogni tanto però il vuoto a perdere cerca di seminare il caos in questo mio ordine. mi fa fare tardi al lavoro. non mi fa dormire la notte.

un pò di autocritica: magari mi sono stancata un pò dell’ordine??? magari avevo davvero voglia di far tardi al lavoro e di non essere sempre la prima della classe. magari ballare da sola a volte annoia??

ma il punto è che i vuoti a perdere sono capaci di far male, e se glielo permettiamo sono in grado di non farti sentire ‘abbastanza’.. il vuoto a perdere ha così paura del proprio ‘nulla’ che ti vorrebbe succhiare via tutto fino a metterti sottovuoto. è come una bottiglietta di ‘aria di napoli’. alla fine se te la compri lo sai che non stai comprando niente e che non potrai mai possederla.

ecco io credo di essere una carta bbona. quindi devo cercare di fare briscola. (vecchia saggia!!!)

finora ha sempre vinto il vuoto a perdere. adesso ho deciso di raccoglierli tutti e di rivenderli. con il ricavato comprerò dei sandali verdi.

Dove sono finiti i sandali verdi?
Non ero fatta per essere madre avevo il cuore troppo triste e portavo i sandali verdi per non sentirlo
Poi una notte un uomo in mezzo ad un uliveto percosse una vipera a sangue e mi tirò giù distesa. Una sola notte non vi fu altro mi fece mangiare una foglia d’ulivo e spezzò la spallina del mio vestito. Mi tenni su i sandali verdi ma non riuscii a fuggire da quella collina. Italia che cosa mi hai fatto quella notte così buia? e lui parlava con un accento e aveva un coltello e anche una moglie da qualche parte. Mi prese la faccia mi strappò via i fianchi e piantò al loro posto qualcosa di nuovo e strano, somigliante all’amore. Pensai che non mi restasse più niente, ma poi arrivasti tu sinuosa e nuova. Perdonami. Io non ero in grado di averti quando ho avuto, povera lucy, te.

‘io ballo da sola b. bertolucci’

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2 Comments

  • Reply angelica 2 Giugno 2009 at 22:22

    hai proprio ragione…i vuoti a perdere lasciali a qualcun’altra…anzi lasciamoli a sè stessi, magari si neutralizzano tra loro. tu hai bisogno di ben altro!ascolta la cara vecchia saggia angy…tvb

  • Reply ava 3 Giugno 2009 at 22:21

    sei saggia ma non certo vecchia!!! sei la mia senior ma è un altro discorso.. è tutta esperienza!!! ti voglio un sacco di bene

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