Charles Dickens #classicidaleggere

15 Dicembre 2013
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Marley, prima di tutto, era morto. [..] il nome di Scrooge, su qualunque fogliaccio fosse scritto, valeva tant’oro. Il vecchio Marley era proprio morto per quanto è morto, come diciamo noi, un chiodo di porta.

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Charles Dickens è uno di quegli scrittori che mi ricordano la mia infanzia. Credo di aver letto ‘Christmas Carol’ ogni Natale per tanti anni di seguito.

Il Canto di Natale è uno di quei racconti che ti riempiono di speranza, perchè persino per i più malvagi c’è sempre la possibilità di redimersi.

I personaggi usciti dalla penna di Dickens sono famigerati, indimenticabili, hanno fatto sognare generazioni di lettori. David Copperfield, Oliver Twist, Pip, Scrooge, La piccola Dorrit, i mitici del Circolo Pickwick.

 

Dickens è uno scrittore citato da tanti altri scrittori. Ha detto Citati ‘Non amare Dickens è un peccato mortale: chi non lo ama, non ama nemmeno il romanzo’.

Citato nei film, come in ‘Mignon è partita’ della Archibugi, in cui i due protagonisti stanno leggendo lo stesso romanzo, ‘Grandi Speranze‘.

Citato nei romanzi, come nell’incipit de ‘Il Giovane Holden’, e dai suoi romanzi sono stati tratti films e cartoni animati.

Dickens è il romanzo. La struttura è quella classica. I protagonisti devono attraversare numerose traversie e hanno a che fare con la più varia umanità, per arrivare alla tanto bramata tranquillità. I suoi trovatelli sono presenti nella fantasia di ognuno di noi.

Dickens fu costretto a lavorare durante la sua infanzia, poichè suo padre finì in carcere per debiti e la sua famiglia lo seguì.

L’attenzione per la condizione della classe operaia, in una Inghilterra post rivoluzione industriale, è al centro delle sue opere.

Oliver Twist e David Copperfield sono due orfanelli, costretti a lavorare sin dalla più tenera età, vessati da personaggi spregevoli. La piccola Dorrit trascorre l’infanzia in carcere.
Dickens riesce ad essere sempre ironico e perfino i suoi malvagi, alla fine risultano simpatici.

Il mio romanzo preferito è ‘Grandi speranze‘, una sorta di romanzo di formazione in cui il protagonista, Pip, attraversa tantissime avventure per diventare un uomo.

E’ un libro ricchissimo di personaggi, come il galeotto Magwitch, che Pip aiuta ad evadere; la folle zitella Havisham, abbandonata sull’altare, che vive bardata di un abito da sposa e conserva la sua torta nuziale ammuffita. Estella, l’amore di Pip, una trovatella allevata dalla pazza zitella allo scopo di tormentare gli uomini, che non potranno mai averla.

Gli occhi dei bambini di Dickens scrutano il mondo degli adulti, del quale non riescono a comprendere la malvagità. Essi riescono a conservare l’incanto della infanzia, persino nelle bettole fumose, nei tristi orfanotrofi o nelle case di parenti che non li amano.

Credo che il Natale sia il momento più bello per leggere rileggere e regalare i vecchi classici e spero che il mio ridottissimo post su Dickens vi abbia fatto venire voglia di recuperare qualcuno dei suoi romanzi.

 

 

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12 Comments

  • Reply dina 15 Dicembre 2013 at 19:47

    Breve ma come sempre intenso il tuo post su Dickens! Cosa aggiungere : istintivamente mi fa pensare alla Alcott perche’entrambi hanno come finalita’della loro narrazione il raggiungimento del bene e della redenzione anche se nei personaggi di Dickens si avverte una maggiore sofferenza ; particolarissime ed emozionanti le ambientazioni che fanno da cornice ai sentimenti espressi dall’autore nelle sue tante bellissime opere!!

    • Reply claudia 15 Dicembre 2013 at 19:49

      E’ bellissimo parlare di libri. Dickens mi fa pensare all’infanzia e credo che i libri siano il regalo più bello!

  • Reply Ariel Make Up 15 Dicembre 2013 at 20:24

    Io ho chiesto per Natale proprio un libro di Dickens (oltre ad altri libri).. Ovviamente il Canto di Natale *w* Ho visto alcuni pacchetti “a forma” di libro, quindi spero di essere stata accontentata *___*

    • Reply claudia 15 Dicembre 2013 at 20:26

      Davvero? che bello sono felice che anche tu associ il natale ad un classico di Dickens ! Spero che il tuo desiderio si avveri allora !

  • Reply Chiara 15 Dicembre 2013 at 21:13

    ahahah, nemmeno a farlo apposta cito Dickens e il suo canto proprio nell’ultimo post **

    • Reply claudia 15 Dicembre 2013 at 21:14

      Ma dai vado immediatamente a leggerlo! Magia del
      Natale!!

  • Reply Foffy 15 Dicembre 2013 at 23:29

    Ricordo che da piccola avevo una fiaba illustrata su Dickens, ma dopo il trasloco non l’ho più trovata 🙁
    Anche a me ricorda l’infanzia e mi fa subito pensare al Natale 🙂

    • Reply claudia 16 Dicembre 2013 at 8:38

      povera foffy senza fiaba! *___*

  • Reply tizy1289 18 Dicembre 2013 at 14:34

    Amo amo e amo i tuoi post sulla lettura, davvero. Sono sempre così ricchi di sentimento!

    “un canto di Natale” è stato il primo libro di Dickens che abbia mai letto. Ricordo che lo trovò mia nonna in famiglia cristiana e me lo regalò credendo fosse un libro di filastrocche. Ancora troneggia nella libreria, nella sua edizione da pochi spiccioli. <3

    • Reply claudia 18 Dicembre 2013 at 16:46

      il bello dei romanzi è che possono anche essere stampati su carta di scarsa qualità.. hanno sempre lo stesso valore intrinseco!! per me leggere è un istinto, per forza ci metto sentimento, fa parte di me e vorrei riuscire a trasmetterlo.

  • Reply Svampi 19 Dicembre 2013 at 15:20

    Approfitterò delle vacanze di Natale per leggere il Canto di Natale allora, grazie per avermelo ricordato :* oltretutto so a memoria il cartone ispirato della Disney, lo amo, lo amo <3

    • Reply claudia 19 Dicembre 2013 at 17:41

      Il cartone e’ bellissimo ha colto davvero in pieno lo spirito del racconto! sono felice se ti è’ venuto il desiderio di leggerlo <3

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