libri letti fra aprile e giugno: dacia maraini, stephen king, irene nemirowsky e qualche alieno che fa autostop per la galassia

23 Giugno 2015

Questo post mi spaventa non poco, visto che sarà la prova del mio bipolarismo. Fra aprile e giugno ho letto davvero di tutto, lasciandomi trascinare dagli stati d’animo.

partiamo dall’ultimo letto, visto che il buonumore è tornato da poco da queste parti:

 

c'è un piccolo, trascurabilissimo pianeta azzurro–verde, le cui forme di vita, discendenti dalle scimmie, sono così incredibilmente primitive che credono ancora che gli orologi da polso digitali siano un'ottima invenzione.

c’è un piccolo, trascurabilissimo pianeta azzurro–verde, le cui forme di vita, discendenti dalle scimmie, sono così incredibilmente primitive che credono ancora che gli orologi da polso digitali siano un’ottima invenzione.

GUIDA GALATTICA PER AUTOSTOPPISTI

il buon Douglas Adams scrisse questi cinque racconti per una serie radiofonica inglese. Lo spunto è delizioso: un terrestre assolutamente banale sopravvive alla distruzione del nostro pianeta grazie al suo vicino, che chiede un passaggio ad una astronave. il vicino in realtà è un alieno e lo guida in una serie di avventure nella galassia. onestamente avevo troppe aspettative, pensavo a qualcosa più alla nick hornby, ma lo humor inglese dopo la prima metà del libro un pochino stufa. tuttavia, se avete voglia di una lettura leggerissima vi consiglio di leggere almeno il primo racconto, quello che dà il titolo al libro. E’ esilarante.

Il terrore che sarebbe durato per ventotto anni, ma forse anche di più, ebbe inizio, per quel che mi è dato sapere e narrare, con una barchetta di carta di giornale che scendeva lungo un marciapiede in un rivolo gonfio di pioggia

Il terrore che sarebbe durato per ventotto anni, ma forse anche di più, ebbe inizio, per quel che mi è dato sapere e narrare, con una barchetta di carta di giornale che scendeva lungo un marciapiede in un rivolo gonfio di pioggia

IT DI STEPHEN KING è stato una mega delusione. dopo shining e l’ombra dello scorpione, mi sono appassionata al mitico King.

Così ho acquistato quel gigantesco It a scatola chiusa. Ma.. credo che il racconto avrebbe mantenuto molto di più la tensione se non fosse stato così diluito. Intendiamoci, i primi capitoli li leggi con morboso interesse, dopodichè cominci a pensare che gli abitanti di quel cavolo di paesino siano davvero ipodotati.

Di grazia, perchè alle tre di notte devi andare da solo in gita per le fogne? Se dal tuo lavandino esce del sangue, non sarebbe forse il caso di cambiare casa molto velocemente, anche a costo di lasciare la tua sagoma nella porta, tipo cartone animato di duffy duck?? 

C’è davvero bisogno di reiterare per pagine e pagine e pagine quanto sia schifoso l’It che vive nelle fogne, negli scarichi e volendo sotto i ponti e che ti stacca la pelle a morsi?  Stephen ha scritto di meglio.

dacia maraini

dacia maraini

Grazie a Christian e a Stefania della libreria Libriamoci, ho avuto l’opportunità di assistere alla presentazione dell’ultimo romanzo di Dacia Maraini, nel castello di Bitritto.

L’incontro con questa straordinaria scrittrice è stato davvero emozionante. Leggo i romanzi di Dacia tipo da sempre, le sue figure femminili sono indimenticabili, fragili e forti allo stesso tempo. Inoltre, attraverso i suoi libri, credo che la Maraini abbia dato voce al dolore di tantissime donne. Cominciai a leggere ‘L’età del malessere’, da adolescente e ne fui stregata.

Mi chiamo Chiara. Questo non le dirà nulla, ma per me invece è molto, moltissimo. Su questo nome luminoso, cristallino, su questo nome che parla di trasparenze pensose, mi sto rompendo la testa.

Mi chiamo Chiara. Questo non le dirà nulla, ma per me invece è molto, moltissimo. Su questo nome luminoso, cristallino, su questo nome che parla di trasparenze pensose, mi sto rompendo la testa.

CHIARA D’ASSISI, il suo ultimo lavoro, è una ricostruzione storica della vita della santa, che poi diventa anche critica di una epoca e studio sul ruolo della donna nella società. Del resto, in tutti i romanzi della Maraini viene messo in scena il dramma della violenza cui il corpo femminile è sottoposto: amato e straziato allo stesso tempo, desiderato e maledetto dagli uomini.

Avere una copia autografata del romanzo è stato davvero per me un bellissimo regalo, ma ancora di più lo è aver potuto ascoltare la viva voce di questa meravigliosa scrittrice. Chiara d’Assisi diventa così una delle donne di Dacia. Una ribelle, una santa, una donna che combatte per i propri ideali. Nel caso vi fosse sfuggita, leggete questa intervista rilasciata a la Repubblica: vi innamorerete di Dacia. 

A seguire ho deciso di leggere un suo romanzo che mi era sfuggito:

È un treno lento che arranca sulle rotaie. Si dirige verso nord. Amara se ne sta seduta composta, in preda a una sorta di eccitazione sonnolenta. Il primo lungo viaggio della sua vita.

È un treno lento che arranca sulle rotaie. Si dirige verso nord. Amara se ne sta seduta composta, in preda a una sorta di eccitazione sonnolenta. Il primo lungo viaggio della sua vita.

IL TRENO DELL’ULTIMA NOTTE 

  E’ ambientato nel periodo in cui l’Ungheria si rivoltò ai sovietici (1956). Non conoscevo nulla di queste vicende storiche e Dacia le ricostruisce prendendo spunto dai reportage giornalistici del periodo, poichè la protagonista è una giornalista italiana sulle tracce di un bambino ebreo scomparso fra i milioni di deportati di Aushwitz. Questo viaggio, nei suoi ricordi ma anche fra i campi di sterminio, la porterà appunto in terra d’Ungheria, dove sarà testimone della forza disperata di un popolo che cerca la libertà, ma che viene messo a tacere dalla violenza e dalla prepotenza del regime comunista. Così, in un solo romanzo, abbiamo la condanna di tutti i totalitarismi, di destra e sinistra. Molto bello.

 

 

 

LA FAMIGLIA KARNOWSKI, di I J Singer, è un romanzo che parte benissimo ma non decolla,

I Karnowski della Grande Polonia erano noti per il loro carattere testardo e provocatore, ma allo stesso tempo stimati per la vasta erudizione e l’intelligenza penetrante.

I Karnowski della Grande Polonia erano noti per il loro carattere testardo e provocatore, ma allo stesso tempo stimati per la vasta erudizione e l’intelligenza penetrante.

tuttavia se siete come me, appassionati della cultura ebraica non potete non leggerlo.

E’ la storia di una famiglia ebrea, a cavallo delle guerre mondiali. E’ un confronto fra generazioni, una narrazione che antepone i vecchi ai giovani. Questi ultimi ne escono sconfitti: più si allontanano dalle proprie radici, più rinnegano le proprie tradizioni, più sono condannati, inesorabilmente, a fallire.

Infine ancora la mia adorata Irene Nemirovsky:

in JEZABEL ritroviamo

Una donna entrò nella gabbia degli imputati. Nonostante il pallore, nonostante l'aria stanca e stravolta, era ancora bella; solo le palpebre, di forma squisita, erano sciupate dalle lacrime e la bocca aveva una piega amara, ma la donna sembrava giovane.

Una donna entrò nella gabbia degli imputati.
Nonostante il pallore, nonostante l’aria stanca e stravolta, era ancora bella; solo le palpebre, di forma squisita, erano sciupate dalle lacrime e la bocca aveva una piega amara, ma la donna sembrava giovane.

un’altra indimenticabile figura femminile, ennesima madre snaturata e patetica figura che non accetta di invecchiare. Non è incredibile che una scrittrice così sensibile abbia avuto proprio una madre così? Non vi assillerò ancora su quanto sia stata incredibile la vita di Irene. Prendete uno dei suoi romanzi e leggetelo!

Cosa avete letto ultimamente? fatemelo sapere! a presto claudia

 

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8 Comments

  • Reply tizy1289 23 Giugno 2015 at 20:22

    Jezabel è il mio libro preferito della Némirovski! *__*
    Io sto divorando i libri di Stefan Zweig, un romanziere austriaco che adoro. Ho appena finito “Estasi di libertà”: è la storia di una ragazza di umilissimi origini che, per due settimane, sperimenta la vita dei ricchi. Al termine della vacanza si ritrova totalmente cambiata, ma in peggio: dovendo tornare a fare la vita di prima, si ritrova a invidiare chi è più fortunato di lei e a disprezzare la povera gente che la circonda. Te lo consiglio!

    • Reply claudiaserpe 23 Giugno 2015 at 21:53

      Di solito quando mi consigli qualcuno mi piace perciò lo leggerò!

  • Reply tizy1289 23 Giugno 2015 at 20:23

    PS, dimenticavo: ho avuto le tue medesime sensazioni leggendo IT. A lungo andare ci si perde: faticavo a tenere il filo del discorso, è forse uno dei libri peggio scritti.

    • Reply claudiaserpe 23 Giugno 2015 at 21:54

      Che poi è un peccato di solito lui scrive molto bene!

  • Reply Eleonora 23 Giugno 2015 at 21:50

    Sai che invece a me IT era piaciuto un casino? C’è da dire che l’ho letto a 17 anni quindi la mia percezione ora potrebbe essere cambiata 🙂 lo ricordo però con piacere. Altre letture in comune non ne abbiamo. Al momento io sono persa nella lande di Martin (mi mancano solo quattro libri…) e poi mi sono già presa una lettura da spiaggia (anche se può essere che non vado al mare) che é divergent. Non riesco a uscire dallo sci-fi

    • Reply claudiaserpe 23 Giugno 2015 at 21:56

      Le letture da spiaggia vanno benissimo, a prescindere. Non mi sono avventurata a leggere martin, in generale le saghe mi piacciono fino ad un certo punto, non ho mai finito mocking jay etc. Fammi sapere come e’ divergent

  • Reply Bridget Jones L'eleganza del RiccioBlog 23 Giugno 2015 at 22:17

    I tuoi post sui libri diventano sempre una wishlist piena di titoli per me*_*
    Ho adorato tantissimo Bagheria, devo continuare a leggere altri titoli! It ho visto il film una prima volta da piccola e me la son fatta sotto, l’ho rivisto un paio di anni fa e mi è sembrato una corazzata Potemkin, figuriamoci il libro:/
    Guida galattica lo avevo iniziato qualche tempo fa ma mi annoiavo, lo riprenderò più avanti, certe volte è solo questione di tempo:)

    • Reply claudiaserpe 24 Giugno 2015 at 6:08

      Leggere tutti gli episodi di seguito non funziona, perché sono abbastanza simili, ma il primo e’ troppo divertente! Non so come reagirebbe king al pensiero della corazzata pot, ma hai reso perfettamente l’idea!!

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