Alexandre Dumas e Banana Yoshimoto: libri di marzo e aprile

26 Aprile 2014

Fra Marzo e  Aprile ho letto 3 romanzi

Credo di avere incontrato per l’ultima volta Shōichi subito prima che tutti e due cominciassimo le elementari. era stato un un giorno così bello da desiderare che durasse per sempre, quindi ricordo bene quello che accadde.

Credo di avere incontrato per l’ultima volta Shōichi subito prima che tutti e due cominciassimo le elementari.
era stato un un giorno così bello da desiderare che durasse per sempre, quindi ricordo bene quello che accadde.

L’ultimo romanzo di Banana Yoshimoto: ‘A proposito di lei‘ è stato una grandissima delusione. Per me che adoro Banana Yoshimoto (leggi qui) e aspetto ogni suo romanzo con impazienza, è stato triste annoiarmi leggendo una trama già usurata (tipico intreccio suo, omicidio-suicidio, bambini orfani, sette religiose) portata avanti senza amore, senza logica. Rapporti uomo donna troppo scontati (io maschio/tu femmina, trombiamo). La traduzione forse non aiuta, ma Giorgio Amitrano traduce magistralmente la Yoshimoto (e molti altri) da anni, perciò evidentemente è proprio la scrittura originale che è troppo avara di descrizioni.

La verità è che non sono riuscita ad affezionarmi alla protagonista. Se penso a qualche classico romanzo di Banana con trama simile, come NP, c’è davvero un abisso. Anche lì fratelli abbastanza incestuosi, morti misteriose, ma dove sono finiti i colpi di scena, le riflessioni, la commozione verso ogni essere vivente? Banana ti prego torna!

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In una delle stanze del Palazzo del Cardinale, che noi già conosciamo, vicini ad una tavola con gli angoli d’argento dorato, piena di carte e di libri, era seduto un uomo con la testa appoggiata sulle mani. Proprio dietro di lui era un vasto camino, rosso dal fuoco ed i cui tizzoni cadevano sopra larghi alari dorati.

Vent’anni dopo e Il visconte di Bragelonne di Alexandre Dumas padre, sono i due romanzi che completano la trilogia de i Tre moschettieri, romanzo che ho adorato da piccola e da grande.

Vent’anni dopo è la naturale continuazione del primo, più celebre romanzo. Ogni pagina ci tiene incollati al divano, per il desiderio di capire come faranno i nostri eroi a cavarsela in una tale tremenda impresa. Le pagine poi che raccontano gli ultimi momenti di vita di Carlo I sono addirittura sublimi. Il visconte di Bragelonne è invece un’opera composta da una serie di racconti (compreso quello de la ‘maschera di ferro’), in cui i moschettieri sono invischiati negli intrighi della corte di Francia.

 

Voi siete il signor d’Artagnan”. “non è esatto. Hanno detto a me: Voi siete il signor d’Artagnan. Io ho risposto:” Credete? “. Le guardie hanno strillato che ne erano certe e io non ho voluto contrariarle. D’altronde avrei potuto ingannarmi”.

 

Questi uomini valorosi hanno l’amicizia come valore supremo, possiedono il senso dell’onore e dello stato, mettono lo stesso ardore nelle avventure galanti e nelle imprese eroiche. I Moschettieri hanno passione per la vita. 

D’Artagnan è il fanciullo che impetuoso sbaraglia 100 uomini da solo, poi ride di gusto e divora, il cibo come la vita. Athos è un padre, il padre della patria, del visconte di Bragelonne, di D’Artagnan. Athos è la riflessione, l’altruismo, la generosità. La nobiltà nel vero senso del termine. 

 

Se non conoscete Alexandre Dumas, dovete assolutamente farvi rapire dalle sue trame. Credo che sia uno dei romanzieri più prolifici in assoluto! Solo l’elenco di tutti i romanzi che ha scritto è impressionante.

Alexandre Dumas (1802 – 1870)

Alexandre Dumas (1802 – 1870)

 

In questa trilogia in particolare, riesce ad inserire i suoi protagonisti al centro di eventi storici (la morte di Carlo di Inghilterra, le passioni della regina di Francia, gli intrighi di Richelieu e di Mazzarino), portandomi quasi a credere che senza l’intervento di D’Artagnan e Athos adesso non ci sarebbero le foto di William e Kate su ogni rotocalco perchè non ci sarebbe la monarchia.

Che abbiate dieci anni o novanta, non potrete evitare di entusiasmarvi e di commuovervi leggendo Dumas, perchè Alexandre Dumas parla di coraggio: il coraggio necessario per vivere e morire, con il sorriso sulle labbra, per i valori nei quali crediamo. 

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6 Comments

  • Reply eirene06 26 Aprile 2014 at 17:07

    Banana francamente a me non piace, mi annoia terribilmente! Come la maggior parte degli autori giapponesi, lo ammetto…
    Dumas invece l’adoro, credo che il Conte di Montecristo sia in assoluto il mio libro preferito *_*

    • Reply claudia 27 Aprile 2014 at 9:39

      Io amo la letteratura giapponese ecco perché questo romanzo mi ha tremendamente deluso! Il conte di Montecristo e’ un romanzo meraviglioso poderoso e appassionante!

  • Reply Cecilia 26 Aprile 2014 at 17:26

    Io ho letto Banana al liceo… che ricordo
    Con questo post mi hai incuriosito un sacco su Dumas… provvederò!
    Ora però ti concentri sul tuo matrimonio? 😉

    • Reply claudia 27 Aprile 2014 at 9:38

      Il blog e’ per me un angolo di relax! Fammi sapere se poi ti appassioni ai duelli di Dumas!

  • Reply Bridget Jones L'eleganza del riccio blog 27 Aprile 2014 at 23:14

    Ogni volta che vado in libreria prendo un libro random di Banana Yoshimoto perchè vorrei iniziare a leggerne qualcosa e poi lo lascio perchè non so da quale iniziare XD Quale mi consiglieresti per un primo approccio ai suoi libri?:)

    • Reply claudia 28 Aprile 2014 at 14:10

      assolutamente kitchen (ne ho parlato anche nel blog), e tzugumi (stupendo). se ti appassioni continua in ordine cronologico XD

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