Un libro al mese #classicidaleggere IL GIOVANE HOLDEN

17 Agosto 2013

giovane holdenNuova rubrica:  #classicidaleggere

Semplicemente adoro leggere, da sempre, da quando ho imparato a farlo e prima mio padre leggeva per me. Spero di darvi dei buoni suggerimenti.

#classicidaleggere è stato, a sorpresa, uno fra gli hashtag più in evidenza su twitter qualche giorno fa.

Mi sono venuti in mente tutti i classici che avrei voluto consigliare, così mi è tornata di nuovo la voglia di parlare di romanzi. Un solo precedente, Stoner, nel 2012.

Non sarà una classifica, parlerò di libri come mi verranno in mente e vedremo dove ci porterà questo viaggio.

“Se davvero avete voglia di sentire questa storia, magari vorrete sapere prima di tutto dove sono nato e com’è stata la mia infanzia schifa e che cosa facevano i miei genitori e compagnia bella prima che arrivassi io, e tutte quelle baggianate alla David Copperfield, ma a me non mi va proprio di parlarne.”

<>Il libro di Agosto è IL GIOVANE HOLDEN di JD Salinger.

L’ho letto nella classica edizione di Einaudi con la copertina bianca. Per chi non lo sapesse JD Salinger J-D-Salingerè uno di quegli scrittori che hanno raggiunto la fama pur vivendo lontanissimi dai riflettori (sono pochissimi i suoi ritratti ufficiali).

‘The catcher in the rye’ tradotto come ‘Il giovane Holden’ è il suo romanzo più famoso.

L’ho letto almeno 15 volte, senza scherzi. Anche in inglese. E ogni volta mi stupisce, perciò questa recensione sarà piena di citazioni perchè, lo ammetto, lo so a memoria (OMG).

E’ la storia di un adolescente che come lavoro vorrebbe afferrare i bambini nei campi di segale.. potrebbe essere semplicemente riassunta così la trama di questo breve romanzo.

‘Non vi parlerò della mia infanzia schifa e di tutte quelle baggianate alla David Copperfield’..

JDS ci fa stare accanto ad Holden solo per qualche giorno, ma questo basta per farmi amare follemente questo personaggio. Holden Caulfield è molto ricco e frequenta un college. Ed è un ritratto di adolescente fra i più problematici ed indimenticabili della letteratura.

E’ stato cacciato da tante scuole e verrà cacciato anche questa volta. Non perchè non sia intelligente. E’ troppo sensibile e non riesce ad adeguarsi alle convenzioni sociali. La sua sensibilità si traduce in ribellione.

In una sorta di flusso di coscienza, attraverso i flash back e le acute osservazioni di Holden, emerge tutta l’ipocrisia di una certa società americana del dopoguerra. La crudeltà degli adolescenti, l’immaturità degli adulti:

‘Non faccio che dire «piacere d’averla conosciuta» a gente che non ho affatto piacere d’aver conosciuta. Ma se volete sopravvivere, bisogna che diciate queste cose’.

Holden rifiuta il mondo che lo circonda e ne viene rifiutato: i superficiali compagni di college, i genitori, ricchi e stressati, le ragazze, facili e aliene a parte la ‘cara vecchia Jane’.

La storia con Jane è una delle più belle storie di amore mai lette. Non si danno neanche un bacio, eppure quella mano sulla testa mentre vedono un film è di un romanticismo impagabile:

‘con Jane non stavi nemmeno a pensare se avevi la mano sudata o no. Sapevi solo di essere felice. E lo eri davvero’.

Oltre Jane gli unici punti di riferimento per Holden sono la deliziosa sorellina Phoebe (vi lascia senza fiato) che pur avendo 9 anni è l’unica adulta del romanzo e il fratello Allie, che prima di morire scrive delle poesie su un guantone da baseball.

Holden che si rompe una mano la notte della morte di Allie è dolore che brucia e il guantone, che Holden fa vedere solo a Jane, è un pò il simbolo di questo romanzo; non c’è spazio per la sensibilità a New York. Infatti Holden progetta una fuga dalla sua città per andare a vivere in qualche luogo remoto da solo.

Salinger ha vissuto davvero lontano da tutti, e forse l’alienazione del suo protagonista adolescente è stata anche la sua . Che è decisamente uno di quegli scrittori che ‘vorresti che fosse tuo amico per la pelle e poterlo chiamare al telefono tutte le volte che ti gira’.

Farei spesso il suo numero per chiedergli ‘dove vanno le anatre di Central Park quando il lago è ghiacciato’  pur sapendo che probabilmente non ci sarà risposta.

Leggo da un poco tempo #minimaetmoralia e mi stanno appassionando molto gli articoli sulla nuova traduzione del ‘giovane Holden ‘. Chi mi conosce sa che ho letto questo romanzo numerosissime volte, lo so a memoria. Quando avevo tipo 16 anni mi venne il desiderio di leggerlo in originale e mi resi conto che il giovane Holden ‘americano’ era meno impostato dell’holden italiano. Del resto negli anni 50 in Italia si parlava un bellissimo italiano e credo che questa sia una differenza fondamentale. Il giovane holden è un  romanzo italiano, the catcher in the ray parla la lingua dei ragazzi americani di quell’epoca. Ora, voglio leggere questa traduzione nuova, perchè non sono proprio certa che sia necessario far parlare ad holden il linguaggio dei ragazzi italiani di oggi. ma sono curiosa di capire come il traduttore abbia risolto. Ancora una volta mi sono stupita del mio ‘inconscio di lettrice’. E’ come se avessi un istinto che mi accompagna da sempre e che mi guida fra le pagine dei romanzi. Mi sarebbe piaciuto lavorare nella editoria? Certamente si, ma all’epoca, da adolescente pensavo a fare la scrittrice piuttosto che alla critica letteraria. Poi la vita mi ha portato da un’altra parte. Continuo a leggere perché non posso farne a meno. Per me e’ come respirare. 

Avete letto questo romanzo? Cosa ne pensate?

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9 Comments

  • Reply dramanmakeup 17 Agosto 2013 at 18:23

    Io amo alla follia questo libro, anche io l’ho riletto una marea di volte.
    Sono d’accordo con ogni parola 🙂

    • Reply claudiaserpe 17 Agosto 2013 at 18:27

      Drama sono troppo felice che tu sia tornata 😉 chissà perché sospettavo che avessimo dei libri in comune. Se sei su anobii aggiungimi!

  • Reply Chiara 18 Agosto 2013 at 9:42

    Io l’ho letto al liceo e non mi è piaciuto affatto ma allora ero in lotta col mondo per cui forse se lo rileggessi oggi avrei una percezione diversa ^_^

    • Reply claudiaserpe 18 Agosto 2013 at 9:48

      che cosa non ti è piaciuto? PS anche Holden è in lotta con il mondo, magari se si fosse letto non si sarebbe piaciuto ^__^

  • Reply shoppingandreviews 18 Agosto 2013 at 18:16

    ammetto che è uno di quei romanzi che guardo con sospetto da anni, se ne sta lì nella mia libreria e mi guarda minaccioso, però prima o poi arriverà il momento di leggerlo.

    • Reply claudiaserpe 18 Agosto 2013 at 19:42

      Ahahaha fidati, non è pericoloso, mi piacerebbe conoscere il tuo parere dopo che lo avrai letto <3

  • Reply luna 3 Settembre 2013 at 11:51

    Devo dire che sono rimasta un po’ titubante a fine lettura.
    Non so dirti se mi è piaciuto veramente e questo non mi accade spesso quando leggo un libro!
    Luna

    • Reply claudiaserpe 3 Settembre 2013 at 13:57

      del resto holden è un personaggio che lascia tutti molto perplessi perciò la tua reazione è comprensibile!!

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