DeLillo ‘Underworld’ e ‘La sposa liberata’ di Yehoshua: libri del mese

31 Gennaio 2016
parla la tua lingua, l'americano, e c'è una luce nel suo sguardo che è una mezza speranza

parla la tua lingua, l’americano, e c’è una luce nel suo sguardo che è una mezza speranza

La rubrica dedicata ai libri del mese è stata in stand by finché non ho terminato ‘Underworld’ di Don DeLillo.

Decisamente è uno dei libri più impegnativi che ho letto e vi confesso che spesso ho dovuto fare delle pause (cosa abbastanza insolita per me), poiché ho trovato ostici alcuni passaggi. Ma andiamo per ordine:

Underworld è un romanzo che racchiude la storia americana dal dopo guerra agli anni ’90, i suoi miti, le sue celebrità, i suoi rifiuti.

Don DeLillo

Don DeLillo

Il filo conduttore della narrazione è una palla da baseball che passa di mano in mano. Vista la vastità del tema, DeLillo si serve di numerosi personaggi, la cui vita viene fotografata in diverse sequenze narrative, come dei micro racconti. E quando avrete fatto conoscenza con tutti i personaggi, vi renderete anche conto, leggendo, che il tempo scorre all’indietro.

 

Così un manager alla fine del libro sarà (perché lo è stato) un adolescente problematico, mentre una artista di fama mondiale un giorno, anni prima, era una pittrice squattrinata che viveva in un loft. Lo rileggerei? No, ma sono contenta di non aver mollato.

DeLillo non è il mio scrittore preferito (ho letto anche cosmopolis senza farmi trasportare e ho trovato assolutamente meraviglioso L’uomo che cade), ma è uno scrittore poderoso e gliene rendo atto.

Se avesse previsto che anche quella sera, sulla collina dei matrimoni del villaggio, avvolto dal profumo dell'antico fico che stava accanto al tavolo come uno degli ospiti, sarebbe stato preso dall'angoscia per il fallimento e l'occasione perduta, forse si sarebbe mostrato più pronto e deciso a sfuggire a Samaher.

Se avesse previsto che anche quella sera, sulla collina dei matrimoni del villaggio, avvolto dal profumo dell’antico fico che stava accanto al tavolo come uno degli ospiti, sarebbe stato preso dall’angoscia per il fallimento e l’occasione perduta, forse si sarebbe mostrato più pronto e deciso a sfuggire a Samaher.

Dopo cotanta fatica, avevo bisogno di un po’ di aria fresca, così mi sono lasciata rapire da Yehoshua, che come al solito non mi ha deluso. Se non avete mai letto Abraham Yehoshua, vi consiglio di recuperare. E’ uno scrittore israeliano e attualmente insegna all’università di Haifa. Avevo già letto ‘L’amante’ e lo trovo un romanzo da non perdere.

‘La sposa liberata’ è un romanzo sorprendente: si tratta infatti quasi di un giallo.

Per tutto il romanzo ci chiediamo perché Ofer, il figlio del protagonista, abbia divorziato dalla giovane moglie a solo un anno dal matrimonio, lasciando i genitori nello sconforto e nel dubbio.

Mentre la curiosità spinge il lettore a divorare le pagine, seguiamo il protagonista, il professor Rivlin, nelle sue peregrinazioni fra Israele e i territori palestinesi. Siamo negli anni 90, un periodo storico in cui la pace sembrava possibile.

Abraham Yehoshua

Abraham Yehoshua

Rivlin infatti, è uno studioso di storia medio orientale e passa molto del suo tempo a studiare l’arabo e le tradizioni palestinesi. Io l’ho trovato un romanzo avvincente, affascinante e insolito. Il mio desiderio di visitare Gerusalemme ed Haifa si è accresciuto ancora di più dopo averlo letto.. peccato che la violenza della guerra renda questa mia aspirazione quasi una utopia.

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1 Comment

  • Reply peonynanni 4 Febbraio 2016 at 0:11

    Ciao! Non ho letto nessuno dei due libri. Questo ultimo periodo sto leggendo “figlia del silenzio” di Kim Edwards e mi sta piacendo. E’ una bella storia, non so se tu l’hai letto!
    Ho scoperto da poco il tuo blog, mi piace davvero moltissimo! 🙂 Sono una tua nuova iscritta. Se ti va passa a vedere il mio blog, ne sarei felice! A presto peonynanni.blogspot.it

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