Libri letti in estate, fra una (dis)avventura e l’altra. Ancora Irene Nemirovsky e tanto altro. #classicidaleggere

14 Agosto 2014

Quella del 2014 è l’estate che ho detestato di più nella mia intera esistenza (uso già il passato prossimo sperando così di svegliarmi domani in un fresco, dolciastro autunno (cit Carmen Consoli).

Sorvolando sulle mie vicissitudini quotidiane, è stata però una stagione proficua dal punto di vista letterario, in quanto quando sono estremamente stressata leggo tantissimo, più del solito. Solo leggendo infatti, riesco ad esorcizzare i miei ‘demoni’. Preparatevi dunque ad una lunga carrellata di romanzi, letti fra giugno e metà agosto.

 

MESE DI GIUGNO (altrimenti detto mese del furto in Hotel)

Facendo un po’ il gioco di Pollyanna (se non sapete di cosa stia parlando andate a leggere Pollyanna immediatamente), posso affermare che è stata davvero una gran botta di culo XD essere stata derubata in albergo durante un congresso a Roma.

l'amica geniale

l’amica geniale

 

Infatti, se non avessi passato la mattina al commissariato invece che al congresso, non avrei accumulato tanta adrenalina da stare sveglia durante tutto il viaggio di ritorno Roma-Bari, leggendo tutto di un fiato il romanzo ‘L’amica geniale’ di Elena Ferrante. Le prime pagine mi avevano tratto in inganno, pensavo fosse il solito romanzo italiano al femminile, in cui due amiche si scambiano confidenze, fidanzati e mutande mentre sfogliano Cioè (genere da me detestato).

Invece è la narrazione avvincente della quotidianità di un paesino di provincia. Due ragazze affrontano infanzia ed adolescenza cercando di non farsi annientare da un mondo di adulti che non capiscono, perchè troppo violento e ignorante. Ambientato in una Campania che come sempre attrae e respinge chi le si avvicina, è un romanzo che si fa leggere e che mi ha fatto venir voglia di leggere il seguito, per quanto io non sopporti i romanzi a puntate.

I ragazzi Burgess di Elisabeth Strout, l’ho letto invece mentre preparavo gli scatoloni (se vi siete perse il trasloco cliccate qui).

E’ la storia di tre fratelli,  la cui infanzia è stata segnata da una tragedia che li ha allontanati emotivamente, finchè un nuovo evento non fa riaffiorare i vecchi dolorosi ricordi e mette in discussione le loro vite.

i ragazzi Burgess

i ragazzi Burgess

I personaggi sono molto ben tratteggiati psicologicamente, viene affrontato il problema del pregiudizio razziale e, come nella vita, non sempre l’apparenza corrisponde alla realtà. Infatti il fratello avvocato in realtà è un insicuro bugiardo, la sorella acida in realtà è provata dalla solitudine e il fratello alcolizzato e maldestro è il più sensibile fra i tre. Per quanto trovi più affascinate certa borghesia americana quando descritta da P.Roth, è un romanzo che mi sento assolutamente di consigliarvi.

 

MESE DI LUGLIO (altrimenti detto mese del trasloco e della confusione totale in qualsiasi campo della mia vita)

In fuga di Alice Munro è un romanzo letto fra una casa e l’altra (vi assicuro che non è facile abituarsi a dormire in una nuova casa).

in fuga

in fuga

E’ una raccolta di racconti, che hanno per protagoniste delle figure femminili fragili, tristi e sole, di quelle che solo la Munro riesce a far vivere. Ci sono momenti, nella vita di una donna, in cui davvero tutto sembra aggrapparsi ad un sottilissimo filo di speranza, momenti in cui tutto sembra perduto e le notti sono nere.  Ma alcuni giorni splendenti rendono tutto più tollerabile. E’ difficile leggere la Munro senza commuoversi e senza compatire, perchè la sofferenza delle sue ragazze è anche la nostra.

Il romanzo imperdibile di questa estate è: 

Suite Francese di Irene Nemirovsky: ecco, direte voi, di nuovo la Nemirovsky. Si, di nuovo lei (vedi qui) Alla fine del romanzo ho pianto. Potreste malignamente insinuare che, ormai in pieno esaurimento nervoso, la sottoscritta  sia ormai un caso clinico.

Sarà dura, pensavano i parigini. Aria di primavera. Una notte di guerra, l'allarme. Ma la notte svanisce, la guerra è lontana. Quelli che non dormivano, i malati nei loro letti, le madri con un figlio al fronte, le donne innamorate con gli occhi sciupati dal pianto, sentivano il primo soffio della sirena, ancora solo un ansito profondo simile al sospiro che esce da un petto oppresso. In pochi istanti il cielo tutto si sarebbe riempito di clamori. Che venivano da lontano, dall'estrema linea dell'orizzonte -senza fretta si sarebbe detto. Quelli che dormivano sognavano il mare che spinge davanti a sé i ciottoli e le onde, la tempesta di marzo che scuote la foresta, una mandria di buoi che galoppano pesanti facendo tremare il suolo con gli zoccoli; ma il sogno finiva e socchiudendo appena gli occhi gli uomini mormoravano: 'E' l'allarme?

Sarà dura, pensavano i parigini. Aria di primavera. Una notte di guerra, l’allarme. Ma la notte svanisce, la guerra è lontana. Quelli che non dormivano, i malati nei loro letti, le madri con un figlio al fronte, le donne innamorate con gli occhi sciupati dal pianto, sentivano il primo soffio della sirena, ancora solo un ansito profondo simile al sospiro che esce da un petto oppresso. In pochi istanti il cielo tutto si sarebbe riempito di clamori. Che venivano da lontano, dall’estrema linea dell’orizzonte -senza fretta si sarebbe detto. Quelli che dormivano sognavano il mare che spinge davanti a sé i ciottoli e le onde, la tempesta di marzo che scuote la foresta, una mandria di buoi che galoppano pesanti facendo tremare il suolo con gli zoccoli; ma il sogno finiva e socchiudendo appena gli occhi gli uomini mormoravano: ‘E’ l’allarme?

Posto che questo potrebbe in parte essere vero, chiunque abbia un cuore non può che amare Irene Nemirovsky e tutte le vittime dell’olocausto, che attraverso le sue pagine chiedono un riscatto.

Suite Francese è un romanzo che la mia adorata Irene aveva progettato e cominciato a scrivere durante la occupazione tedesca della Francia. Sarebbe stato un romanzo lungo, che Lei aveva organizzato, diviso in ‘movimenti’, come uno spartito musicale; un affresco potentissimo della vita in Francia durante la seconda guerra mondiale. Nei conflitti i vigliacchi lo sono di più, le anime coraggiose si immolano per le cause in cui credono, amore e passione esplodono. Il manoscritto è rimasto incompiuto, perchè una mattina, Irene Nemirovsky è stata arrestata e portata a morire in un campo di concentramento, senza poter scrivere i restanti ‘movimenti’ della sua opera. Suo marito per mesi non ha saputo nulla di lei, fino a quando è stato arrestato a sua volta. Le figlie della coppia si salvarono solo perchè nascoste da una amica di famiglia e da alcune suore. Le due bambine portarono il manoscritto nella loro valigia fra un nascondiglio e l’altro. Passarono anni prima che lo leggessero e capissero di aver messo in salvo un tesoro letterario. Vi prego, leggete questo romanzo; fate rivivere Irene attraverso le sue pagine. Se io sapessi scrivere anche solo con un decimo del suo talento, adesso sarei una scrittrice affermata. Basta solo leggere il meraviglioso incipit del romanzo per capire che tanti ‘scrittori’ potrebbero dedicarsi ad altro nella vita (si Fabio Volo sto parlando con te: prendi Moccia e salite in ginocchio i gradini della prima Feltrinelli che incontrate sulla vostra strada, basta che sia una Feltrinelli a due piani).

MESE DI AGOSTO (altrimenti detto mese dei turni in ospedale e del caldo soffocante nonchè del ritorno della vecchia amica ansia)

Ormai stabilita nella nuova casa, ho messo in ordine i miei romanzi nella nuova libreria, organizzandoli in letteratura: inglese/americana/italiana/giapponese/francese/russa/turca/ israeliana/palestinese/cinese.

il tulipano nero

il tulipano nero

E’ saltato fuori un romanzo minore di Dumas che non avevo ancora letto, ovvero ‘il tulipano nero’ (per Dumas cliccate qui) Avevo acquistato questo romanzo pensando che avesse a che fare con un anime che amavo da bambina (il tulipano nero appunto). In realtà stavolta la corte di Francia non c’entra nulla. Dumas ambienta il racconto in Olanda. Il protagonista è preso dalla passione per la coltivazione di un tulipano speciale, ma gli eventi, politici e personali, sembrano congiurare contro la realizzazione di questo sogno. Un romanzo minore, che non mi ha convinto, poichè il tulipano nero impallidisce (XD) rispetto alla potente scrittura cui mi ha abituato Dumas.

Ripensando alle mie letture estive e a questa malefica estate, non posso non citare Virginia Woolf, la quale pare disse che ‘il paradiso è leggere continuamente, senza fine’. Per me è sempre stato così, se non avessi i miei libri sarei perduta.

 

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8 Comments

  • Reply dina 16 Agosto 2014 at 20:38

    A parte le tue vicissitudini quotidiane che conosco molto bene,questo post e’veramente magnifico,coinvolgente.A parte I ragazzi Burgess che ho letto,sono stata proprio colta dal desiderio di leggere tutti gli altri che hai recensito e inoltre ho rispolverato anche Pollyanna scoprendo che esiste addirittura una “sindrome di Pollyanna”! <3

  • Reply tizy1289 2 Settembre 2014 at 14:19

    Ogni volta mi sento orgogliosa di averti contagiata con la Nemirovsky! *___*
    Sai che l’adelphi ha pubblicato una sua biografia? Si intitola “la vita di Irene Nemirovsky”, di Philipponnat e Lienhardt, e prende avvio proprio dal giorno della sua deportazione. Strepitosa davvero, la sto leggendo in questi giorni.
    Io ho letto soltanto 6 libri in questi mesi, e me ne rammarico parecchio. Ti consiglio, però, una bella biografia di Gabriele d’Annunzio – la mia vita carnale,scritta dal curatore del Vittoriale – e La Lezione, di Alicia Nutting. Quest’ultimo è il libro scandalo del momento, perché parla di un’insegnante pedofila. E’ inquietante da matti, ma si legge in un lampo!

    • Reply claudia 11 Settembre 2014 at 15:55

      prendo sempre appunti quando consigli un libro, tengo in moltissima considerazione le tue critiche letterarie!! grazie per irene

      • Reply tizy1289 12 Settembre 2014 at 11:31

        Tesoro, mi fai arrossire! <3

  • Reply ladynikita 12 Ottobre 2014 at 18:38

    Grazie per avermi appena fatto scoprire la Nemirowsky, ho appena letto la sua biografia, ne cercherò le opere!

  • Reply Un baule pieno di gente 19 Giugno 2015 at 18:24

    Della Nemirovsky ho letto solo David Golder per ora, mi è piaciuto ma la pensavo più tosta, alla Agota Kristof.

    • Reply claudiaserpe 23 Giugno 2015 at 21:58

      Dai dovresti leggere almeno i cani e i lupi. Cosa intendi per tosta?

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