L’uomo che cade di Don Delillo

11 Settembre 2015

Oggi è l’undici Settembre. Ogni anno il pensiero va a quelle torri, ad una tragedia che ha sconvolto il Mondo, ha cambiato il nostro modo di pensare, ha messo in evidenza quanto siamo precari e minuscoli.
Vorrei solo suggerirvi una lettura, ‘L’uomo che cade’.

Non era più una strada ma un mondo, un tempo e uno spazio di cenere in caduta e semioscurità. Camminava verso nord tra calcinacci e fango e c'erano persone che gli correvano accanto tenendosi asciugamani sul viso o giacche sulla testa.

Non era più una strada ma un mondo, un tempo e uno spazio di cenere in caduta e semioscurità. Camminava verso nord tra calcinacci e fango e c’erano persone che gli correvano accanto tenendosi asciugamani sul viso o giacche sulla testa.

Don Delillo è riuscito a rendere magistralmente non solo l’assurdo parossismo di quelle due ore, lo schianto, la discesa di venti piani di scale per chi era sopravvissuto all’ impatto e si trovava al di sotto degli aeroplani, la polvere delle torri sbriciolate che fece del giorno una notte, ma anche il dolore e il tormento dei sopravvissuti, negli anni a seguire.

Pochi giorni fa ho letto un articolo sulla morte di una delle superstiti,

dusty lady

dusty lady

la ‘dusty lady‘, che da quel giorno ha vissuto la sua vita combattendo prima contro il disturbo post traumatico da stress e poi contro un tumore.
Nel romanzo troviamo quella donna, troviamo i pompieri che salivano le scale rassicurando chi stava scendendo, troviamo il punto di vista dei fanatici, dei revisionisti, dei nazionalisti e dei democratici. In quel romanzo c’è il nostro Mondo. L’undici settembre ha segnato  il destino di tante famiglie, ha cambiato il nostro modo di spostarci, di viaggiare.

L’11 Settembre ha messo in evidenza l’assurdità di tutte le guerre, di tutte le intolleranze, per quanto a quella data siano seguite altre guerre, altri morti e altri pregiudizi.

Quell’uomo che cade siamo noi.

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2 Comments

  • Reply amaranthinemess 11 Settembre 2015 at 16:23

    Ho sempre voluto leggere qualcosa di de lillo però non so se inizierei da questo…ho sempre paura, davanti a libri che trattano di tragedie come questa, di ritrovarmi fra le mani una narrazione troppo affettata, troppo “noi siamo i buoni loro i cattivi”…mi sa che mi documenterò di più su questo libro in modo da decidere 🙂

    • Reply claudiaserpe 11 Settembre 2015 at 17:58

      E’ un dubbio lecito. Posso dirti che lo scrittore ha fatto in modo di dare voce a tutti, compresi gli attentatori. Chiaramente nella narrazione di un fatto simile, ci si immedesima con le vittime. Non e’ però una narrazione affettata, garantito. Ad ogni modo ha scritto talmente tanto che hai una vastissima rosa di titoli fra i quali scegliere!

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