Mac technique: Strobing, una tecnica per una base luminosa

27 ottobre 2015

SHINE SHINE SHINE parliamo di Strobing

Le Mac Technique sono delle lezioni di gruppo organizzate dai M.A.C artists, durante le quali è possibile imparare tecniche per truccarsi al meglio.

mac technique copertina

L’anno scorso, a Torino, avevo seguito una lesson, ovvero una lezione personalizzata dedicata alla base perfetta per me, perciò ero davvero curiosa di partecipare a questo workshop dedicato allo strobing, una tecnica per creare una base luminosa, sulla quale peraltro non sapevo quasi nulla. 

strobing

strobing

E’ stata una esperienza molto piacevole, soprattutto per il clima che le MUA del MAC team di Bari sono riuscite a ricreare in ‘aula’ (grazie davvero Giulia e Stefania siete speciali!).

postazione pennelli!

postazione pennelli!

Ognuna delle partecipanti aveva una propria postazione e poteva comodamente osservare la mua all’opera sulla modella. Ad ogni lato del lungo tavolo inoltre, c’era una assistente disponibile a dare consigli personalizzati e correggere eventuali errori.

In queste pagine abbiamo già parlato del contouring, la tecnica perfetta per creare i chiaroscuri.

credits maybelline

credits maybelline

Grazie allo strobing invece, il volto riflette la luce, in punti strategici.

I prodotti chiave per la base sono la strobe cream  (esiste anche la formula lozione), un fondo luminoso come lo studio waterweight (che avevo già acquistato e che uso con piacere, vedi post) e ovviamente gli illuminanti, che possono essere cremosi (come le cream color base e i correttori luminosi prep and prime) o in polvere (un pigmento come vanilla ad esempio, ma mac ha tantissimi illuminanti).

strobe cream e fondo waterweight: vanno miscelati

strobe cream e fondo waterweight: vanno miscelati

La strobe cream è una crema bianco perla, molto molto luminosa.

Fondotinta e strobe cream vanno miscelati: la proporzione fra i due deve essere per 2/3 di fondo e 1/3 crema. Questa mistura ‘magica’ viene poi applicata con un pennello da fondotinta duofibre (il 187 o il 130), con tocchi delicati, andando dallo zigomo verso il naso e poi al resto del viso.

Come potete vedere nella foto, il fondo mescolato alla crema riflette la luce (la crema è come perlescente).

All’inizio ho trovato difficoltoso stenderli, perchè con la crema il fondo si assorbe più lentamente, ma la mua mi ha rassicurato, bisogna dare il tempo alla base di rassettarsi e cosi è stato.

strobe cream prep prime highlighter bright forecast light boost

strobe cream prep prime highlighter bright forecast light boost

Come correttore le mua ci hanno fatto usare i prep and prime lightboost e bright forecast. Io uso molto questi illuminanti soprattutto per l’angolo esterno ed interno dell’occhio, ma come correttori non li trovo sufficienti (amo il doublewear di estee lauder).

Fatta la base, con gli illuminanti bisogna enfatizzare la luce nella zona sovra zigomatica, nell’arco di cupido, sul dorso del naso e mento. Attenzione ovviamente ai volumi, tutto ciò che illuminiamo ‘sporgerà di più’, quindi un naso lungo, illuminato per tutta la lunghezza, si allungherà di più.

strobe cream light scapade

strobe cream light scapade

E’ stato molto interessante usare per la prima volta una cream color base (nelle colorazioni hush o shell) miscelata con il pigmento vanilla.. ne viene fuori una pasta luminosissima che mi ha ricordato l’illuminante definetely defined.

definetely defined

definetely defined

Personalmente, fra tutti gli illuminanti di mac, io amo moltissimo la lightscapade, che è luce allo stato puro. Mi piacciono anche i casual color, creme colorate che possono essere usate sul viso e sulle labbra.

Il fix plus va a perfezionare il tutto.

Si può applicare poi una cipria leggera nelle zone che non sono da illuminare.

strobing

strobing

Arrivato (finalmente) il momento del blush, mi hanno consigliato un mineralize,  petal power e mi sono innamorata. Bellissimo! Rosa arancio con micro particelle dorate (simile al rose gold di sleek ma più sottile), scrivenza pazzesca, ovviamente è tornato a casa con me.

Così la base è completa. 

Come sempre le mua raccomandano una skincare adeguata, perchè prima di applicare il make up il viso deve essere pulito ed idratato. Io questa settimana ho deciso di prenotare la pulizia del viso, la faccio circa due volte all’anno, ma a casa come sapete curo la pelle ogni giorno. In negozio abbiamo potuto provare i prodotti della linea mac lightful c :

L’inci ovviamente non è bio e costano davvero molto (per le mie tasche). Ho capito però che vorrei un tonico astringente in casa.

Per far scintillare le labbra, le MUA ci hanno consigliato di applicare un lipglass (magari i nuovi vivaglam) ed eventualmente passarci sopra una matita labbra, per avere un effetto vinilico e colorato. Sugli occhi ombretti luminosi e tanto mascara. Avete mai provato il primer per le ciglia? Onestamente non mi ha convinto: avrò esagerato, ma è una crema molto pastosa e ho dovuto poi faticare per separare le ciglia con il mascara. 

 

Infine, vi lascio un aggiornamento sulle tendenze per il make up autunno inverno secondo MAC:

love worn

love worn

  1. strenght of beauty (che vuole esaltare la bellezza naturale, sopracciglia definite, mascara blush e una base molto fresca)
  2. beautiful and damned (all’insegna delle linee grafiche, matita ed eyeliner sugli occhi e sulla pelle, tratti molto precisi) 
  3. love worn (pur con una base molto pulita, è il look che gli occhi. L’ombretto è sfumato, quasi sbavato, sulla palpebra inferiore. L’impressione deve essere quella di avere il make up sugli occhi da molte molte ore, o di non esserti struccata bene.. insomma un look da rockstar, di quelli che piacciono da morire alla sottoscritta!)
  4. red 70’s (il rosso sulle labbra declinato nel suo sottotono più caldo, l’arancio) Se ne volete sapere di più cliccate qui 

 Che ne pensate delle lezioni di make up? Ne avete mai seguita qualcuna?

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6 Comments

  • Reply Bridget Jones L'eleganza del RiccioBlog 28 ottobre 2015 at 22:24

    Io sbrilluccico già di mio con la mia pelle grassa ma quel blush, oh quel blush che meraviglia! Quanto vorrei partecipare ad una technique a Bari ma la mia vita pendolare in questo momento non lo permetteç_ç Condivido l’impressione sui primer ciglia, io mi sono trovata meglio con le fibrette ma ci vuole una enorme pazienza a separar le ciglia -_-‘

  • Reply Foffy 29 ottobre 2015 at 1:03

    Questa tecnica è davvero interessante, anche se la temo un po’ visto che ho la pelle lucida e i pori dilatati :-/

  • Reply imaginarymiki 3 dicembre 2015 at 8:46

    Post interessantissimo che ha rinnovato la mia voglia di partecipare ad una lesson di MAC, chissà se ne avrò mai l’occasione.
    Non sono una fan di queste tecniche, non amo l’effetto luminoso sul viso, o almeno non quello che riesco a fare io. Mi sembra troppo finto. Però, a Torino, il mua in tre minuti mi fece la base utilizzando una cream colour base su tempie e zigomi ed io non finivo di guardarmi allo specchio.

    • Reply claudiaserpe 3 dicembre 2015 at 13:35

      Anche io pensavo che una base luminosa volesse dire sembrare una palla stroboscopica ma non e’ così. Ti insegnano a rispettare i normali chiaroscuri e’ una bella tecnica!

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