The fault in our stars: libro del mese di Febbraio

22 Febbraio 2015

 

the fault in our stars

the fault in our stars

Leggere in lingua inglese è un piacere, come vi accennai e in quel caso preferisco romanzi un po’ meno impegnati, best seller etc, perchè sono un ottima maniera di imparare un po’ di lingua viva, meglio ancora se american english.

john green

john green

The fault in our stars mi è capitato fra le mani in una libreria di Torino, che vende testi in lingua originale. Tuttavia non credo che l’avrei acquistato se non avessi visto il film in aereo durante il viaggio per New York (avete mai pianto in aereo? io spesso per svariati motivi, ma questa è stata la più piacevole).

La storia è particolare, perchè tratta il difficilissimo tema del cancro. Del cancro negli adolescenti tra l’altro. Ma in un modo quasi spiazzante. Perchè il buonismo è bandito sia dalla pellicola che dalle pagine del romanzo, che è addiruttura più bello e realistico del film. Una delle tante verità di questo romanzo è che chi è malato si sente ‘una granata’.

è così che va con il dolore, pretende che lo avvertiamo

è così che va con il dolore, pretende che lo avvertiamo

 

Una bomba pronta a scoppiare rovinando la vita di coloro che lo amano. Ma altra verità è che bisogna permettere, a coloro che ci amano, di prendersi cura di noi.

Hazel Grace è una ragazzina, timida, che ha un cancro alla tiroide in fase avanzata. Augustus Waters è un ragazzo solare ed espansivo che ha avuto un sarcoma ed è sopravvissuto. Si incontrano ad un gruppo di supporto per adolescenti con il cancro, che si riunisce ogni settimana in una chiesa. Da qui in poi l’autore avrebbe potuto praticamente versare chili di zucchero sulle pagine e nessuno avrebbe comunque avuto da ridire. Ma non lo fa.

Nonostante la scena si svolga fra le riunioni ”proprio al centro del cuore di gesù’ e le camerette dei due, questo romanzo è capace di farti ridere. Di metterti di fronte al fatto che il cancro fa schifo. Che gli adolescenti con il cancro per forza di cose spesso si sentono degli sfigati e sono depressi. Che fa paura pensare di poter essere ricordati ‘solo’ a causa della nostra malattia.

Hazel ed Augustus sono assolutamente ironici, disillusi e profondi. Lei gli fa leggere il romanzo che ha cambiato la sua vita ‘an Imperial Affliction’ e cominciano a discuterne. Finchè lui non decide di regalarle un viaggio ad Amsterdam, per farla incontrare con l’autore del libro.

Sono degli adolescenti e si innamorano. E’ triste per due ragazzi non avere futuro, ma, come dice Hazel, ci sono tanti possibili infiniti

ci sono infiniti più grandi di altri infiniti

ci sono infiniti più grandi di altri infiniti

e la loro è davvero una storia d’amore ‘per sempre’.

Tutti al mondo hanno bisogno di amare e di essere amati. Tutti abbiamo bisogno degli altri, ma anche di amare noi stessi, per essere felici. E’ un libro che non racconta balle.

mi hai regalato un 'per sempre' nonostante abbia i giorni contati

mi hai regalato un ‘per sempre’ nonostante abbia i giorni contati

E’ per questo che ti prende tantissimo. L’incontro con l’autore di Imperial affliction vi metterà di fronte al dolore. Il viaggio ad Amsterdam e la visita al nascondiglio segreto di Anna Frank vi faranno riflettere. Il personaggio di Augustus Waters vi incanterà con il suo candido ottimismo.

Cercate di leggerlo o guardate il film, resterete stupiti di trovare tante verità in poche, intense, pagine.

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6 Comments

  • Reply imaginarymiki 23 Febbraio 2015 at 10:16

    Ecco, sei stata capace di farmi venire i brividi come quando ho letto il libro e come quando ho visto il film. Sto trattenendo le lacrime per decenza.

    • Reply claudiaserpe 23 Febbraio 2015 at 11:17

      L’hai letto anche tu? La cosa più bella e’ che commuove ma non perche’ si deve farlo. Perché la vita commuove. Non so spiegarmi meglio

  • Reply Foffy 23 Febbraio 2015 at 12:55

    Riuscire a strappare sorrisi su un tema del genere non è affatto semplice ç_ç

  • Reply Bridget Jones L'eleganza del RiccioBlog 24 Febbraio 2015 at 13:43

    Non ho letto il libro nè visto il film perchè onestamente pensavo fosse la solita roba adolescenziale melensa, mea culpa:/ Meno male che ne hai parlato o sarei rimasta nella mia convinzione vita natural durante.
    Guarda, quasi quasi ne approfitto e me lo leggo in lingua!

  • Reply tizy1289 24 Febbraio 2015 at 20:50

    Non ho letto il libro né visto il film: credevo fosse la solita pappardella piagnona, melensa e banale. Dopo la delusione della Custode di mia sorella ho sempre bollato a priori questo genere di libri, specie se appartenenti al range adolescenziale, perché ho sempre temuto la delusione. Sei la prima a suscitare in me un po’ di curiosità per questo libro, son sincera!

  • Reply Piper C 6 Marzo 2015 at 7:37

    A me è mancato il coraggio di affrontare questa storia, anche se avevo intuito che fosse diversa dalle solite (in meglio). Dovrò recuperare 🙂

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